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domandaIn un sistema TN-S devo alimentare una serie di pali della luce. I lavori di scavo sono già conclusi e per vari motivi non è stata posata una corda di rame nuda per il collegamento a terra dei pali (che non sono in classe II). Posso considerare sufficiente il collegamento dei pali a un cavo PE distribuito all’interno dei cavidotti e collegato al restante impianto di terra? Grazie e cordiali saluti. 

Luca Balduzzi

rispostaPremesso che non esistono pali di sostegno in Classe II; la discriminante nel caso considerato, se il sostegno è in materiale metallico, è la classe degli apparecchi di illuminazione (di Classe I o Classe II) e degli altri componenti il sistema (morsettiere, cassette, conduttori), che nel quesito non vengono specificati. Di fatto il palo di sostegno in materiale metallico è significativo ai fini della protezione contro in contatti indiretti solo se l’apparecchio di illuminazione è di Classe I. Con apparecchi di Classe II, e solitamente con cavi multipolari 0,6/1 kV con isolamento equivalente alla Classe II, non risulta necessario il collegamento a terra del palo di sostegno.
Pertanto, si deve realizzare, con la posa di un conduttore di protezione non necessariamente nudo ed interrato, un Sistema TN-S nel quale deve essere verificata la relazione:

Zs • Ia ≤ U0
dove:
Zs è l’impedenza dell’anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo
fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la
sorgente
Ia è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione
entro il tempo di 5 secondi
U0 è la tensione nominale in c.a. valore efficace tra fase e terra (solitamente 230 V)

Qualora la stessa non sia verificata, ad esempio per la lunghezza dei circuiti, risulterà necessario provvedere all’installazione di un dispositivo differenziale.